CON LA POLVERE DELL’INDIA DENTRO I SANDALI DI VERDIANA MAGGIORELLI

Introdotto da Renata Pisu, nota sinologa, giornalista ed esperta di culture orientali esce oggi per Creativa edizioni “Con la polvere dell’India dentro i sandali” di Verdiana Maggiorelli, un libro che, come recita il sottotitolo, la stessa autrice definisce “Fogli di viaggio strappati al cuore, fors’anche alle viscere”.

Non è dunque una guida, né un diario di viaggio nel senso tradizionale del termine, ma piuttosto un cammino alla ricerca degli aspetti meno consueti del Sub-continente, un po’ come fece a suo tempo Tiziano Terzani.

La narrazione attinge all’esperienza diretta dell’autrice che da più di dieci anni trascorre in India due o tre mesi all’anno, addentrandosi (quasi sempre in solitudine) nell’humus delle strade, degli odori, dei bus sgangherati, degli incontri inaspettati, della poesia, ma anche della brutalità e delle contraddizioni di un Paese amato.

L’opera si snoda a tappe, senza un preciso ordine cronologico: dall’intrigante caos di città come Delhi, Mumbai o Calcutta, alle colline sacre di Junagadh e Palitana, dai villaggi tribali del Kutch alla raffinata civiltà di Trissur o Baroda, dalle spiagge di Goa alle rive del Gange, dal Maharashtra, all’Himachal Pradesh, al Tamil Nadu, al Gujarat, al Bengala… A macchia di leopardo, l’opera copre l’India da nord a sud. Ma ogni tappa è anche l’occasione o il pretesto per raccontare tradizioni e abitudini (i matrimoni combinati, la condizione delle vedove o delle donne islamiche, i riti, l’alimentazione, eccetera), per dare cenni di

storia e di letture, per rivelare piccole curiosità o tratteggiare ritratti di persone

incontrate, per indagare sulle religioni o sul “turismo spirituale”, che in questa nostra epoca è sempre più diffuso. A questo proposito ci sono nell’opera varie incursioni in gruppi o centri di “ricerca interiore” (l’ashram di Osho, i fedeli di Yogananda, gli Abyasi), di cui si parla con disincanto o addirittura con ironia. E questo è uno degli aspetti più inusitati del libro.

Dall’introduzione di Renata Pisu: … a me, dopo aver finito di leggere questo libro sembra davvero che sia rimasta un po’ di polvere dell’india dentro i sandali: un lungo andare, dieci anni di questa festa dell’anima che è per lei il viaggiare, riproposti appunto come una grande festa, non come un libro di viaggi, prevedibile e ripetitivo, ma come un Mela, che per gli indiani è proprio la Festa degli estremi, della vita e della morte, della povertà e del lusso, dell’incomprensibile e del manifesto.

Due note sull’autrice

Verdiana Maggiorelli, nata a Domodossola, milanese d’adozione, vive ora sulle colline piacentine dove coltiva le sue passioni: letteratura, teatro, psicologia, filosofie orientali. Un passato di copywriter e giornalista, un presente di scrittura su antologie, siti e riviste di settore. Ha vinto numerosi premi letterari e prima di “Con la polvere dell’India dentro i sandali” ha pubblicato due sillogi poetiche: “Ho consumato le labbra a baciar rospi” (Altromondo editore) e EstroVersi (Aletti editore) e due raccolte di racconti: “L’innumerevole fermento” (I Sognatori edizioni) e “Ballando sul filo del rasoio” (Edizioni Creativa)

Scheda tecnica

CON LA POLVERE DELL’INDIA DENTRO I SANDALI

Editore: Edizioni Creativa

www.edizionicreativa.it

Collana: Impronte d’autore

Pubblicazione: novembre 2017

ISBN 9788869121043

Prezzo: euro 14,00